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I cani per la caccia in palude: il Setter Gordon
Credo che voi tutti sappiate che il Setter Gordon e' stato selezionato in Scozia e che è stata opera di Sir. Gordon, un duca appassionato cacciatore che ha selezionato questa razza per la caccia alle grouse in scozia, nei difficili Moors delle highland caratterizzati da brughiere e terreni paludosi, terreni sono accidentati e difficili.
E’ per questo motivo che il Setter Gordon si adatta tranquillamente alla caccia nelle nostre paludi italiane (ammesso che ce ne siano ancora).

Naturalmente parleremo dei Setter Gordon proveniente da correnti da lavoro, sono questi che maggiormente si adattano a fermare germani reali nei falaschi oppure il beccaccino nei prati umidi.
Il Setter Gordon potrebbe essere usato anche da coloro che cacciano gli uccelli acquatici da appostamento. Infatti una dote che sicuramente hanno la maggior parte dei cani di questa specie e’ proprio il riporto.
Ho notato nei tanti soggetti che ho visionato che anche un mediocre Gordon, che magari ha delle lacune nella ferma o nella cerca, risulta essere comunque un grande riportatore, e grazie alla sua morfologia puo’ tranquillamente sopportare una giornata di acqua e freddo!

In provincia di Salerno, dove risiedo, c'e' un cane (figlio di Gaugen di Vhelatri) che eccelle nella caccia a beccacce, ma portato in pianura in una zona paludosa ha dimostrato di essere di gran lunga superiore ai setter inglesi figli di rinomati campioni!
Purtroppo in Italia il Gordon non ha trovato un diffuso utilizzo specialmente tra i molti appassionati della caccia agli acquatici, anche a causa della scomparsa degli habitat caratteristici della palude.
Tornando ai Setter Gordon che conosco direttamente, vi presento un gran cane eccellente in prova su beccaccini che quest'anno 2012 e' stato proclamato campione europeo su starne al campionato europeo Gordon.
Un cane di allevamento francese ma di proprieta' italiana: Ad hoc du buisson au cerf, allevatore Jean Pierre Macuglia, proprietario Maurizio Meneghini (grazie appassionato di Gordon), conduttore il dresseuer Enrico Marchetti che della passione della caccia in palude ne ha fatto un lavoro conducendo i cani suoi e degli altri amici in prova specialistica a beccaccini.

Ingrandisci la foto: Il capanno
Warrenfell Scarth, campione europeo nel 2004 a Boynes (Francia) di proprieta' di Mauro Juliano

Cani bravi ed anche belli ci sono, forse mancano i cacciatori che decidano di avere un Gordon come compagno di caccia.
Ad hoc, dicevamo, risulta essere un cane polivalente che va dall’essere un eccellente starnista ad un eccellente beccaccinista: quando scrivo eccellente voglio intendere la massima qualifica che il cane puo' avere come titolo in prova! Credo che possedere un cane beccaccinista sia il sogno di ogni cacciatore con il cane da ferma, ma io vi dico se poi si tratta di un setter Gordon che e' nato e selezionato per la caccia in palude sia la massima aspirazione che ogni uomo-cacciatore-cinofilo possa avere.

Altri cani eccezionali sono Tibet du Buisson au Cerf, anch' essa piu' volte campionessa, e sua figlia Celine.
Sono cani che il proprietario, Gualtiero Quaglino, presidente del Club Italiano Setter Gordon, maggiormente li presenta in prova nella specialita' caccia a starne. Ma ne parlo perche' queste 2 cagne insieme alla Cesca, sorella di Celine, spesso in allenamento vengono condotte in pianura: cani da 110 e lode con bacio accademico!
Vi suggerisco di andare su internet e cercare il video, durante l’allenamento fermano naturalmente fagiani e starne ma quello che mi e' rimasto impresso, percio' ne parlo, e’ la ferma a 2 germani reali.
Una cosa sublime: fermano i 2 germani ed il cane con la sua bravura fa avvicinare il conduttore a pochi metri. Credo che chi caccia con i cani sa che non e' facile assistere ad una ferma con risoluzione su germani.
Le cagne poi fanno dei percorsi da brividi, ottimi lacet e dopo un eccezionale galoppo fermano il re della palude: il beccaccino, anzi i beccaccini!

Per dovere di cronaca ci sono altre due cagne fortissime a beccaccini: una e' portata sempre da Enrico Marchetti il cui proprietario e' il Dott. Maurizio Peri e un’altra e' la cagna del Dott. Mauro Juliano.
Il setter Gordon e' un cane che puo' essere polivalente , puo' diventare un beccacciaio, sicuramente uno starnista, ma se portato a caccia in palude puo' diventare un beccaccinista doc anche solo rimanendo un anonimo cane che mai sara' nominato da una rivista piu' o meno importante, di sicuro fara' la gioia di un appassionato cacciatore gordonista.

Il Setter Gordon, e' bene spiegarlo una volta per tutte, non e' un cane lento, anzi prende terreno come un normale inglese. Non e' un “continentale”.
Per chi non mastica di cinofilia il primo derby in Inghilterra, disputato ai primi del 900, fu vinto proprio da un setter gordon.
Il setter gordon e' un cane che grazie a come e’ stato “costruito” non risente del freddo ed anche in condizione metereologiche avverse caccia senza problemi . E' un cane che si adatta a tutte le caccie, apprezzato molto in Francia, un po' meno in Italia, Tuttavia nascono in Italia circa 400 cuccioli l'anno.
Ahime' devo dire purtroppo che i veri utilizzatori del Gordon che vanno a caccia sono poco piu' di 30 !!!

Un cane apprezzato, dicevamo, per la caccia in palude e per il riporto nell'acqua alta.
Una sua dote essenziale e' proprio il riporto, lo facilita il suo temperamento audace, estroverso, equilibrato. Sicuramente un cane adatto per cacciare nelle pianure italiane allagate nei mesi invernali. Avendo nel dna il lavoro svolto dai suoi avi appunto in Scozia, sicuramente non trova difficolta' a cacciare nelle nostre pianure, quali le risaie del nord Italia.

Credo che cacciare beccaccini con un Gordon, sia una sublime azione di caccia romantica. Cacciare in quelle mattine di novembre o dicembre, quando il freddo pungente, l'aria uggiosa con una coltre di nebbia, non puo' che dare una gioia , un emozione al cacciatore che assapori il panorama e che assiste il suo fido compagno di caccia, sir Gordon, impegnato con il suo galoppo alla ricerca di selvatici con la sua cerca intelligente, la testa al vento. E ti lascia con il fiato sospeso, quando in mezzo alla nebbia, lo vede rallentare per poi eseguire una ferma flessa alzata con la testa al vento: ha fermato una freccia alata, che quando parte gli lancia un bacio!

Ingrandisci la foto: warrenfell larch in ferma su beccaccino Un altra cacciata , con il nero focato e' la caccia ai rallidi.
Non c' e' cosa piu' divertente che andare lungo le rive dei corsi d' acqua a cacciare porciglioni e gallinelle. Senza nulla togliere ai gordon che per la maggior si dedicano alla caccia alla regina del bosco, ma la caccia in palude (mia cara caccia piu' amata e' preferita) e' un susseguirsi di emozioni.
Naturalmente per provare emozioni di un lavoro svolto alla perfezione ci vuole un Setter Gordon selezionato da Allevatori seri e competenti e, soprattutto, che siano Cacciatori. Per produrre un buon Gordon ci vuole sicuramente un connubio CACCIATORE di Eccellenza e Allevatore Cinofilo, insomma un tecnico che riesca a selezionare cani da lavoro con attitudini morfologiche-funzionali adatte alla caccia pratica.

Riguardo ai cacciatori di appostamento su invasi o vasche o laghetti, anche loro possono avere un setter gordon come compagno di caccia. Abbiamo detto che essendo un gran recuperatore e riportatore puo' essere tranquillamente adoperato per il riporto in acqua alta. E' un cane equilibrato se opportunamente addestrato svolgera' un ottimo lavoro e magari nelle ore di scarso passo puo' cercare e fermare eventuali selvatici nelle zone umide circostanti.

Amici provate un Setter Gordon: credo che non ve ne pentirete!
Marcello Nappo


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