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La risaia in Lomellina
L’appostamento di Pietro e degli altri amici (Gaetano, Francesco e Marco) che ci hanno invitato è in Lomellina, in provincia di Pavia, in un territorio con un habitat perfetto per ospitare anatidi e limicoli.
Una vasta pianura disseminata di campi di riso separati da canali, fiumi, boschi dove nidificano numerose specie di uccelli acquatici che si incrementano notevolmente durante il periodo di passo, dove le anatre trovano un luogo ideale per lo svernamento.

Ingrandisci la foto: Paolo Bocchini, Pietro Sequella e Aldo Berardi E’ il primo anno che Pietro e i suoi soci hanno questo appostamento, e ancora “ci sono tante cose da fare per farlo funzionare al meglio” come afferma lo stesso Pietro, ma la posizione in cui è collocato gli ha permesso di ottenere fin da subito ottimi risultati: “strategica” è stata l’idea di realizzarlo al centro di un campo di riso.
L’area dell’appostamento è di circa 1,2 Ha, ma il chiaro è di circa 9.000 mq.
Il riso è stato sfalciato in modo tale da formare un laghetto a forma di ovale proprio al centro della risaia, lasciando quindi i bordi con le spighe di riso intatte: ideali per permettere la sosta, il riparo e la pastura alle anatre.

Due lati dell’appostamento sono delimitati rispettivamente da un ampio canale e da un fiume: anche questa caratteristica è un aspetto molto importante per una buona riuscita di un appostamento, infatti quella è proprio una delle linee di affilo degli acquatici da e verso una vicina oasi.

Ingrandisci la foto: veduta del chiaro Il capanno è stato costruito proprio a ridosso del canale sotto l’argine alto, questo per sfruttare al meglio il chiarore del sorgere del sole e, soprattutto, il naturale mimetismo della vegetazione già presente sul posto.
Il capanno è tutto di legno, ampio e confortevole e con un tettino mobile, per proteggere i cacciatori dalla pioggia in caso di bisogno.

Il gioco è composto da richiami vivi e da circa 25 stampi di germani, alzavole e fischioni.
Stupendo è il gabbione con 21 anatre germanate proprio accanto al capanno.
E’ uno spettacolo sentirle cantare nel momento in cui arriva un selvatico: la chiamata contemporanea di 20 vivi ti gela il sangue.
[In questo momento invece (ad oggi 1/12/2005), a causa dell’ordinanza del Ministero della Salute che vieta l’utilizzo dei vivi per l’Influenza Aviaria, il fascino che emanava un chiaro in cui vi erano anatre vive è stato completamente azzerato]

A circa 35 metri dal capanno sono posizionati gli stampi di germano, dove in testa e alla fine vengono messi due maschi di germano vivi.
“In questo modo il movimento dei due germani rende vivo l’interno gioco degli stampi” dice giustamente Pietro.
Alla sinistra del germani un branchetto di alzavole, proprio a ridosso del riso, alla destra invece 3-4 fischioni.
Sotto al capanno sono sistemate due femmine di germano vive.

Ingrandisci la foto: Il capanno

L’alba ci ha regalato emozioni forti, momenti in cui l’adrenalina ti fa battere il cuore all’impazzata.
Basta in veloce passaggio di due alzavole a farci sobbalzare.
E’ sempre il canto dei germani del gabbione ad avvisarci dell’arrivo delle anatre.
Il gradevole rumore del vento sugli alberi di fornte a noi è stato all’improvviso coperto dal canto dei vivi: in quel momento siamo entrati in apnea, e’ stato un susseguirsi di emozioni che mettono a dura prova il cacciatore di acquatici.

L’affiatamento tra il gruppo di amici con cui eravamo a caccia, e la condivisione della stessa grande passione per la caccia agli acquatici, ci ha permesso di passare una mattinata stupenda: i tanti avvistamenti di uccelli acquatici sono stati intervallati da racconti, esperienza passate e da tante risate, ma anche da qualche cattura, che non guasta mai!


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