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Relazione dell'Osservatorio Faunistico di di Punta Marina (Ravenna)
Riportiamo la realzione ed alcune osservazioni ornitologihe realtive alla migrazione prenuziale (periodo che va dal 1 febbraio 2007 al 30 aprile 2007) condotte presso l’appostamento fisso di caccia sito in Emilia Romagna Comune di Ravenna (Ra), in località "Punta Marina" di cui è titolare Aldo Berardi, esperto cacciatore di uccelli acquatici ed appassionato ornitofilo, autore di libri e pubblicazioni sulla caccia in palude.



Descrizione fisica dell'Osservatorio Faunistico:
L’osservatorio è costituito da un piccolo lago formatosi a seguito della naturalizzazione di una ex cava di estrazione di sabbia e di sabionella da riempimento che ha cessato la attività estrattiva nel 1981.
Trattasi di un bacino con acque profonde che arrivano fino a 7 metri di profondità.

Osservatorio di Punta Marina (Ravenna)


Localizzazione geografica (latitudine e longitudine) del territorio:
L’osservatorio si trova ubicato ad una distanza dal punto di riferimento Torre civica di Ravenna di 7 km a Est.
In riferimento al Meridiano di Roma (Monte Mario) la Torre Civica di Ravenna si trova a 0° 15’ di longitudine Ovest e a 44° 25’ di latitudine Nord.
Il lago dista circa 1 km. A Sud Est dall’abitato di Punta Marina (Ra) e si trova esattamente lungo la strada interna lato Ovest ( non il lungomare) denominata Viale Manzoni che congiunge Punta Marina alla località di Lido Adriano.

Perimetro e confini:
Il lago ha un perimetro di m. 959 e la sua forma è a rombo irregolare con tre lati abbastanza lineari ed il quarto lato che crea un’insenatura ovale che noi cacciatori chiamiamo in gergo “il gambone”.

Gli argini del lago sono in linea con il piano di campagna, ma rispetto al livello dell’acqua risultano sopraelevati di circa m. 1,40. Gli argini sono rimboschiti da piante di alto fusto come pioppi bianchi, gattici alcuni cespugli di tamerici e molti rovi di spini. La riva del lago invece è ricoperta quasi completamente da cannella o cannuccia comune che si estende per una larghezza che va da 1 m. ad un max di 2m. con alcuni giunchi comuni e qualche spiga di quadrello.

La riva dove crescono le sopraccitate erbe è bagnata da pochi centimetri di acqua poi la profondità prende il sopravvento al punto che a 3 metri da riva ci sono già 1,5-2 metri di profondità, a 5 metri da riva 3-4 metri e a 8-10 metri si arriva da un minimo di 5 m. fino ad un max di 7m.
Il fondale del lago è irregolare ma varia da 5 a 7 metri di profondità delle acque.
L’appostamento ha i seguenti confini:

LATO NORD:
esiste un locale da ballo estivo abbandonato con annesso ristorante abbandonato che distano dalla riva del lago nel punto più vicino un centinaio di metri fino ad una distanza di 150 m. poi esiste la strada comunale Viale Manzoni che dista a metri 200 circa ed infine a circa 800 metri si trovano le prime case della località Punta Marina.

LATO EST:
Terre agricole e strada comunale Viale Manzoni a circa 200 m. di distanza oltre la strada pineta naturale che viene utilizzata come campeggio nei mesi estivi e oltre alla distanza di m. 900 circa il Mare Adriatico.

LATO SUD:
confina con un canale denominato “delle Acque Basse” antico canale di scolo delle risaie che furono smantellate alla fine degli anni ’50 e che ora serve da canale di scolo delle acque chiare del depuratore di Lido Adriano e della campagna coltivata denominata in loco Tenuta Raspona. Oltre il canale che si trova ad una distanza dalla riva del lago che va da 20 m. a 100 metri una Zona di Ripopolamento e Cattura denominata “Raspona” che ha una superficie di circa 600 ettari.
All’interno della bandita alla distanza di circa 300 metri dal lato sud del chiaro esiste una Cava per estrazione di sabbia denominata “Murina” che è ancora in attività e che ha la propria parte meridionale di circa 30 ettari che è già naturalizzata.
Questo enorme invaso funge durante la stagione di caccia da serbatoio naturale per l’appostamento.

LATO OVEST:
confina sempre con il Canale delle Acque Basse che passa ad una distanza costante di 120 m. e oltre esiste solo aperta campagna con la prima casa rurale che si trova ad una distanza di circa 800 metri.

Superficie dello specchio d'acqua e dimensione dei terreni emersi:
Lo specchio dell’acqua ha una superficie di mq. 570.000 (ettari 5,7) ed è costante durante tutto il periodo dell’anno.
Nel periodo estivo con le alte temperature e con siccità può accadere tutt’al più che si crea un abbassamento delle acque di 80 cm. max 1 m., il quale di conseguenza comporta il prosciugamento della riva occupata dalla cannella comune che rimane pur sempre umida e lo scoprimento di una parte della riva che va scoscesa verso il fondale in profondità per un tratto di max di 50-60 cm.
La composizione dell’acqua è salmastra in quanto nel fondale esistono piccole sorgenti che apportano acqua salata (trattasi di falda sotterranea in collegamento con il mare). In superficie al contrario si raccoglie tutta l’acqua piovana che si scola dalle terre limitrofe a mezzo di fossi. Il grado di salinità maggiore si trova in profondità mentre in superficie l’acqua è quasi dolciastra.

Descrizione del clima durante l'arco dell'anno:
Il clima è molto mitigato dalla vicinanza del mare ed il linea di massima è costantemente molto mite. Durante i mesi estivi spira sempre una brezza di terra al mattino ed una brezza marina al pomeriggio che anche di fronte a temperature alte da molto più sollievo rispetto all’entroterra.
Già nella città di Ravenna il clima estivo è molto più afoso. Durante i mesi invernali il clima rimane abbastanza umido ma mite nel senso che sono molto rare le intense gelate, al contrario nell’entroterra dove il clima è molto più rigido. In quasi 30 anni di caccia ho potuto osservare il lago completamente ghiacciato solo in due occasioni nelle quali fra l’altro la caccia era già stata chiusa dall’autorità da alcuni giorni a causa del gelo. Avendo acque profonde e parzialmente salmastre il lago inizia a gelare solo in parte vicino a riva con temperature attorno a –5° e nelle ricordate due occasioni la prima nell’85 la temperatura arrivò a –16° e la seconda nel 2002 a –9°.

Settembre:
principalmente sereno con qualche giorno di pioggia anche intensa. Le temperature medie oscillano attorno ai 24° come max e attorno ai 12° le minime. I venti dominanti sono al mattino di ponente e derivati e nel pomeriggio e sera di scirocco con inizio anche per alcune sere di ponente.

Ottobre:
inizio della variabilità con alcune giornate di pioggia anche intensa. Temperature max attorno ai 18° tendenti a scendere verso fine mese e minime attorno ai 10°.
Venti dominanti mattino ponente e derivati e nel pomeriggio sempre più il ponente e solo sporadicamente lo scirocco. Si incomincia a vedere qualche anatide di passo.

Novembre:
variabile con qualche giorno di pioggia. Nelle giornate serene arrivano le prime nebbie e le prime brinate.
Venti dominanti il ponente mattino e sera: in caso di burrasca può verificarsi una netta variazione di vento dai quadri nord orientali che possono ruotare anche fino ad arrivare a scirocco che porta un innalzamento della temperatura e le acque alte sulla costa e nelle lagune.Con la tramontana ed il grecale (bora) la temperatura può scendere fino a qualche grado mentre con lo scirocco le temperature salgono di quattro o cinque gradi rispetto alla media.
In linea di massima le temperature medie oscillano da un max di 8-10° fino ad un minimo di 3-5°.
E’ il vero mese della caccia agli acquatici di passo.

Dicembre:
variabile con poche precipitazioni che sporadicamente specialmente nelle ore notturne possono avere carattere nevoso. Con il sereno imperano le foschie e le nebbie. I venti dominanti sono quello dei quadranti nord occidentali.
Le temperature medie max arrivano a 5-6° le minime intorno allo 0°. E’ un ottimo mese di caccia specialmente con le nebbie e brinate intense, il passo è praticamente alla fine, ma iniziano i movimenti erratici degli anatidi dalle zone di svernamento.

Gennaio:
le poche precipitazioni possono avere anche carattere nevoso. I venti dominanti sono quelli occidentali e nord occidentali. Le temperature max arrivano a 4-5° e le minime medie sono di –2/3°. Da circa dieci anni si sta manifestando il mese migliore per la caccia in quanto con il ghiaccio notturno i luoghi dalle acque sottili rimangono ghiacciati e quindi le anatre cercano luoghi più ospitali quali lagune e cave.

Descrizione dell'ambiente circostante (vegetazione ed urbanistica):
L’ambiente circostante il lago dopo le macchie boschive delle rive è tenuto per il momento a coltura agricola.
Ho specificato volutamente per il momento in quanto tutta l’area (lago compreso) è inserita nel piano regolatore come area verde e naturalistica. E’ previsto un centro sportivo equestre, la costruzione di tante villette a schiera (alloggi turistici), un parco giochi e un ristorante-chalet. L’argine del lago verrà trasformato in un viale pedonale e la riva verrà recintata completamente con una recinzione adeguata vista la pericolosità delle acque profonde. Il presente progetto è stato approvato definitivamente nel 2003, ma la proprietà per il momento sembra sia più interessata alla realizzazione del macro progetto di costruire il porto turistico con annessa urbanizzazione nella località di Lido Adriano. Questa è la realtà urbanistica e prima o poi il lago dovrà abbandonare la utilizzazione venatoria e anche propria vocazione naturalistica.

I patti che abbiamo preso verbalmente sin dall’inizio (1976) con la proprietà sono stati chiari e fermi: il giorno stesso che verranno iniziati i lavori di urbanizzazione (fognature, strade, condutture e illuminazione pubblica ecc.) lavori che precederanno di un anno circa la costruzione delle unità immobiliari e costruzioni varie dovremo andarcene facendo sparire ogni traccia dell’appostamento anche se la caccia dovesse risultare ancora aperta.
Puntualizzo pertanto che la durata dell’osservatorio sarà fluttuante ed incerta.
Mi impegno sin d’ora a continuare il progetto nell’appostamento che verrà preso da me in sostituzione.
Per il momento fino a quando potremo, sfrutteremo ancora la utilizzazione del lago.

Descrizione delle specie vegetali palustri:
Le specie vegetali Elofite emerse come già accennato sono le seguenti:
il giunco (scirpus holoschoneus);
la cannella comune ( arando phargmites);
il quadrello (scirpus marittimus)
la tifa (typha latifoglia).
Il tamerice (tamarix gallica)

L’unica erba Idrofila che cresce nei fondali del lago per poi raggiungerne la superficie dell’acqua è un’erba filiforme che è molto appetitosa sia alle anatre che alle folaghe ed ai cigni, è l’erba che noi cacciatori chiamiamo il "guarese" che cresce sia in acque salmastre che dolci che fa parte della famiglia delle ruppie.
La zona di crescita di quest’erba parte dalla riva subito dopo la cannella e si espande per una larghezza di alcuni metri dove la profondità dell’acqua arriva ad alcuni metri.

Metodi di mantenimento dell'acqua:
Come già accennato l’acqua è costantemente presente e solamente nei mesi caldi con periodi di siccità può calare al massimo di un metro dal suo livello standard. Esistono sorgenti di acqua salata e apporto di acqua dolce per mezzo di fossi di scolo delle terre emerse circostanti.

Rilevazioni per decadi e per specie conteggiate all'interno dell'Osservatorio Faunistico
Periodo: Marzo e Aprile 2006

Nome
Comune
Ia dec.
Marzo
IIa dec.
Marzo
IIIa dec.
Marzo
Ia dec.
Aprile
IIa dec.
Aprile
IIIa dec.
Aprile
Totale
specie
Airone bianco maggiore 2           2
Canapiglia   4         4
Cigno reale 4           4
Codone   4 3       7
Fischione   5         5
Folaga 21 39 28 6 13 5 112
Gallinella d'acqua 3 8 4 2 4 4 25
Germano Reale 6 10 5 3 5 3 32
Marangone minore       5 10   15
Marzaiola   20 42 2 3 2 69
Mestolone   6 10       16
Mignattino piombato       3 5   8
Moretta 7 17 18       42
Moriglione 17 18 3       38
Svasso maggiore 4 8 4 2 4 2 24
Svasso piccolo   2         2
Tuffetto 13 21 11 5 11 5 66
Volpoca   2 2       4
Totale per decade 77 164 130 28 55 21 475


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