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Relazione dell'Osservatorio Faunistico di Lanciano (Chieti)
Riportiamo le Osservazioni Ornitologiche relative al periodo 1 Luglio 2006 – 1 aprile 2007, condotte presso l’appostamento fisso di caccia sito in Abruzzo nel Comune di Paglieta (Ch), località “Pantanelli“ di cui è titolare il Dott. Luigi Carabba, geologo, grande appassionato degli uccelli acquatici e Referente dell'ANGRA per la Provincia di Chieti.



Caratteristiche geomorfologiche dell’area
Terrazzo alluvionale situato in sinistra idraulica del Fiume Sangro costituito da depositi ghiaiosi e ciottolosi recenti, sovrastanti a sedimenti limosi e argillosi alternati in forma digitata a sabbie e ghiaie acquifere ascrivibili all’Olocene Continentale.
Il substrato è rappresentato dalla formazione argillosa grigio azzurra del Pleistocene Marino che si posiziona a meno 23,00 metri dall’attuale piano di campagna.

Caratteristiche idrogeologiche:
Sono presenti 2 falde acquifere sovrapposte.
La prima è a circa meno 4,00 metri dall’attuale piano di campagna ed è costituita da una falda tipo di sub alveo la cui portata è strettamente connessa con quella fluviale; risente cioè direttamente delle piene e delle magre del corso d’acqua.
La seconda è di tipo artesiano ed ha una portata di circa 30 lit/sec. essendo in pressione. La piezometrica si stabilizza a meno 1,80 metri circa dall’attuale piano campagna e permea uno stato ghiaioso alluvionale (paleoalveo del Sangro) incluso tra due livelli impermabili al tetto (limi e argille alluvionali) e al letto (argille grigio azzurre autoctone).
La profondità di rinvenimento è a meno 12,00 metri; quella di stabilizzazione è a meno 1,80 metri.

Osservatorio di Lanciano (Chieti)


Caratteristiche ambientali
L’area umida ha una superficie complessiva di 4 ettari.
Essa è composta da tre specchi ricavati artificialmente tramite il movimento di terra con spostamento del materiale di scavo sul perimetro a costituire gli argini, in modo da contenere le acque il cui livello massimo è di 50 centimetri.
L’allagamento del suolo è del tutto naturale quando la falda acquifera si innalza e la piezometrica intercetta il piano campagna venendo a giorno. Viceversa quando le annate siccitose hanno il sopravvento l’acqua viene immessa dalla rete Consortile dell’Ente di Bonifica o pompata dal sottosuolo.

Gli specchi d’acqua sono di dimensioni e forme differenti e sono tra loro collegati con degli sfioratori in terra artificialmente ricavati. L’età delle zone allagate è differente ed è il prodotto di continue opere di ampliamento in aree confinanti. Il pantano più vecchio è stato costruito nel 1993, quello più recente, ripristinando una cava di inerti, mediante un progetto di recupero ambientale, nel 2002.
Il capanno di caccia è unico in quanto la normativa abruzzese è carente di indicazioni specifiche che consentono l’utilizzo di ulteriori appostamenti oltre il primo.
Esso è costituito da una struttura mista in legno e muratura ed è situato centralmente rispetto ai tre laghetti.
Nel complesso il sito si insedia all’interno di una zona irrigua vocata all’agricoltura intensiva dove i fondi rurali che costituiscono i vari appezzamenti sono di modeste dimensioni areali e di molteplici proprietari sempre più avanti negli anni.

La vallata del Fiume Sangro inizialmente fonte di ricchezze prodotte dal reddito di natura agricola, sta lasciando il posto a una selvaggia industrializzazione distruttrice di ogni tradizione rurale e artigiana.

Osservatorio di Lanciano (Chieti)


La flora
La vegetazione circostante è caratterizzata da:
Vegetazione legnosa: si diffonde lungo un lato perimetrale confinante con il Fiume Sangro. Essa è costituita da Salici, Pioppi Italici, Acacie e Olmi ( altezza massima di mt.10,00 )
Vegetazione Elofita: assume spesso carattere invasivo degli specchi d’acqua. Essa è costituita da Giunco, Carice, Fragmite e Tifa.
Vegetazione Idrofila radicanta: Sagittaria, Mestola, Potamogeton, Ranuncolo d'acqua, Coda di Cavallo.
Vegetazione Idrofila non radicanta: assente.

La fauna
La fauna è varia e in modo riassuntivo può essere così descritta:
Mammiferi:
sono rappresentati dal Cinghiale (abbastanza frequente), Tasso (raro), Volpe (molto frequente), Nutria (diffusa), Lepre (poco diffusa), Mustelidi vari (rari), cani randagi (molto diffusi e dannosi alla fauna in generale), Arvicola (molto diffusa), Ratto (diffuso).

Uccelli:
Rapaci diurni: Poiana (molto frequente), Gheppio (molto frequente), Falco di palude (raro), Nibbio Bruno (raro)
Rapaci notturni: Civetta (frequente), Barbagianni (diffuso), Assiolo (raro).
Uccelli stanziali: Fagiano (sporadico, immessi dagli A.T.C. Chietino – Lancianese e Vastese), Ghiandaia (diffusa), Gazza (molto diffusa), Cornacchia grigia (molto diffusa), Taccola (diffusa), Storno (sempre più stanziale e dannoso alle colture), Passero (un tempo diffusissimo ora poco comune), Cinciallegra (poco comune)
Anfibi: Rana (molto comune), Raganella (poco comune), Rospo (comune).
Rettili: Biscia (molto comune), Biscia d’Acqua (molto comune), Tartaruga (rarissima).
Pesci: Barbo (poco comune), Cavedano (molto comune), Alborella (molto comune), Trota (reintrodotta).

Gli uccelli migratori possono essere distinti in due categorie:
Categoria n°1 – uccelli che frequentano gli ambienti fluviali ed i boschi sugli argini del Fiume Sangro: Rigogolo (diffuso), Tortora (poco comune), Usignolo (comune), Gruccione (un tempo rarissimo ora comune), Gallinella d’acqua (molto comune), Porciglione (rarissimo), Limicoli vari (poco comuni), Anatidi vari (poco comuni), Ardeidi (sempre più comuni).

Categoria n° 2 - uccelli che frequentano l’area umida che costituisce l’appostamento fisso ripristinata artificialmente e mantenuta tale grazie al lavoro continuo e non privo di ostacoli di ogni genere):
Anatidi: Alzavola (la più numerosa), Germano reale (comune in particolare appena dopo l’apertura della caccia e/o durante i periodi di condizioni metereologiche avverse es. inverni rigidi), Fischione (comune), Mestolone (comune solo in annate particolari), Canapiglia (occasionale), Codone (occasionale), Moretta tabaccata (abbastanza comune), Moretta (rara), Marzaiola (comune).
Rallidi: Folaga (poco comune), Gallinella d’acqua (comune).
Ciconiformi: si e' rilevato spesso la presenza di cicogne bianche e delle rarissime cicogne nere.
Gruiformi: sono in aumento con la Gru .
Ardeidi: si evidenziano gli Aironi Cenerini (numerosi), l’Airone rosso (raro), il Mignattaio (raro), l’Airone bianco Maggiore (poco comune), la Garzetta (comune).
Nell’annata 2005–2006 (inverno molto rigido) si e' avuta la presenza di 3 cigni.
I limicoli sono abbastanza numerosi in particolare si riscontrano: Beccaccino (comune), Cavaliere d’Italia (comune), Totano Moro (raro), Pettegola (poco comune), Combattente (comune), Pavoncella (poco comune), Piviere dorato (raro), Chiurlo maggiore (raro), Frullino (raro), Piovanello (raro).
Sono comuni, inoltre, i Tuffetti.

Rilevazioni mensili per specie conteggiate all'interno dell'Osservatorio Faunistico
Periodo: luglio 2006 - aprile 2007

Nome
Comune
Lug
06
Ago
06
Set
06
Ott
06
Nov
06
Dic
06
Gen
07
Feb
07
Mar
07
Apr
07
Totale
specie
Airone bianco maggiore   4             1   5
Airone cenerino 20   20           27   67
Airone Rosso 3 3                 6
Alzavola   6 5 11 12 26 6 27   5 98
Avocetta   1                 1
Beccaccino   2 6 11 8 4 2 8 88   129
Canapiglia     1   6           7
Cavaliere d'Italia 2 13               2 17
Chiurlo maggiore     1               1
Cicogna bianca               1     1
Cicogna nera                 4   4
Combattente   2             61 10 73
Fischione     1 2 28 1 1       33
Folaga   2   1 1 1         5
Frullino         1           1
Garzetta 14 14             5   33
Germano reale   10 12 2 4 5     2   35
Gru                 4   4
Marzaiola 7 50 17           20 25 119
Mestolone   1                 1
Moretta tabaccata 7 6   6             19
Moriglione                 6   6
Oca granaiola           7         7
Pantana   1                 1
Pavoncella       14 9   2 14 61 3 103
Pettegola                 1   1
Piro Piro Culbianco 31 9             5   45
Pittima reale               1 28   29
Piviere dorato                 1   1
Totano moro 1 1                 2
Totale per mese 85 125 62 48 63 44 17 51 314 45 854


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