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Convegni su Ripristino Gestione e Fruizione delle Zone Umide
Tarquinia (Vt) - Sala Conferenze Game Fair - Domenica, 6 giugno 2010

Evento organizzato con il Patrocinio di:
Regione Lazio
    Assessorato alle politiche agricole e valorizzazione dei prodotti locali
    Assessorato Ambiente e Sviluppo Sostenibile
Provincia di Viterbo

e con Patrocinio e Collaborazione di:
A.T.C. VT2



Agenda degli interventi e relazioni:
Giuseppe Pilli, Presidente dell’ATC VT2
Le attività di gestione ambientale sul territorio dell'ATC VT2

Mario Anselmi, Assessore Agricoltura Riserve e Parchi Naturali della Provincia di Pavia
Le attività di ripristino e gestione delle zone umide della Provincia di Pavia

Paolo Bocchini, Presidente ANGRA Onlus
L’Angra Onlus per la fruibilità delle zone umide

Stefano De Vita, Vice Presidente e Coordinatore scientifico Angra Onlus
Il ruolo dei cacciatori nella gestione e conservazione del patrimonio faunistico ambientale

Stefano Cataudella, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
La Vallicoltura nord Adriatica: un modello per la conservazione e l'uso responsabile delle zone umide

Fabio Felici, Coordinatore Provincia Roma Angra Onlus
La ricerca scientifica e lo studio dell’avifauna acquatica

Dante Pozzi, Coordinatore Regione Emilia Romagna Angra Onlus
Gli appostamenti fissi come ripristino ambientale


Questo secondo convegno sulla tematica del "ripristino, gestione e fruizione delle zone umide" si è svolto nella splendida cornice del Game Fair 2010, giusto alla sua 20a edizione, il tutto organizzato perfettamente dal nostro Coordinatore Scientifico Stefano De Vita.
Presso la sala conferenza della manifestazione fieristica, domenica 6 giugno 2010, i rappresentanti dell'Angra Onlus, che annualmente partecipa alla manifestazione con un proprio stand, hanno presentato nuovamente le tematiche legate alla fruibilità delle zone umide.
Si vuole portare all'attenzione dellopinione pubblica, ma anche di ogni amministrazione pubblica, l'importanza di questo argomento.
Infatti si è deciso di organizzare questo stesso convegno in più parti d'Italia, e colloquiare con il maggior numero di uffici tecnici delle varie procinvie che di volta in volta ci ospiteranno.

Anche questa edizione del convegno è stata particolarmente apprezzata, tanto che la Regione Lazio (con gli assessorati agricoltura e ambiente) nonchè la Provincia di Viterbo hanno patrocinato l'evento.

Anche l'ATC VT2 ha accolto positivamente l'invito a partecipare, e con il suo Presidente Giuseppe Pilli è intervenuta relazionando i presenti sulle attività che l'ATC sta mettendo in atto ai fini di recuperare parte della biodiversità che si e' andata a perdere sul territorio.
Abbiamo apprezzato in modo particolare l'inviot dello stesso Presidente a partecipare insieme ai futuri progetti di ripristino ambientale legati alle zone umide.

Ingrandisci la foto: Paolo Bocchini Paolo Bocchini ha evidenziato come l'Angra Onlus veda una corretta gestione dell'ambiente al fine della sua fruibilità da parte di ogni cittadino interessato alle varie zone: cacciatore e non.
Anche in questa occasione ha portato come esempio i casi della Laguna di Orbetello e il Padule di Fucecchio, aree in cui una organizzazione esemplare dei cacciatori della zona e dell'ATC permettono una piena fruizione ed un utilizzo delle risorse naturali in modo tale da non intaccare i delicati equilibri ambientali di queste preziose ed importanti aree umide.

Ingrandisci la foto: Stefano De Vita Stefano De Vita anche in questa relazione ha esposto l'evoluzione delle zone umide italiane fino alla situazione attuale, ricordando l’importanza ambientale che ricoprono queste zone per l’intero ecosistema.
Ha messo in risalto il ruolo del cacciatore “moderno” nella gestione e conservazione del patrimonio faunistico ambientale nonchè l'immportanza del supporto della scienza in un concetto generale di conservazione delle specie e degli habitat.
Infine ha ridadito e auspicato una unità del mondo venatorio, perché senza questa il cacciatore è destinato all’estinzione.

Ingrandisci la foto: Stefano Cataudella Il Prof. Stefano Cataudella, docente all'Università di Roma "Tor Vergata", a parlato dei metodi di gestione applicati all'interno delle grandi aziende vallive del nord-est.
Si e' evidenziato in particolar modo come in queste importanti zone umide una oculata conservazione dell'ambiente, messa in atto dai proprietari delle valli, permetta una perfetta sostenibilità dell'attività venatoria.

Ingrandisci la foto: Fabio Felici Fabio Felici in un modo semplice ma molto efficace ha elencato i molti studi e ricerche sugli uccelli acquatici e migratori in generale, attività fondamentali per intraprendere qualsiasi intervento sulle singole specie sia a livello locale che comunitario (si veda la modifica dei Key Concept).
Ha parlato di inanellamenti e di censimenti sull’avifauna acquatica, su chi li coordina a livello internazionale ed a livello nazionale nonché le varie tecniche e metodologie applicate.

Ingrandisci la foto: Dante Pozzi Dante Pozzi ha illustrato come un appostamento fisso per la caccia agli acquatici sia un’importante zona umida, una piccola oasi dove interagiscono molte specie animali e vegetali. Piccole zone umide che sono utilizzate per l’attività venatoria meno di cinque mesi l’anno ma che rivestono un ruolo primario per la biodiversità, poichè sono luoghi utilissimi per la nidificazione di specie acquatiche e non solo, uccelli molte volte anche rari.
Inoltre ha elencato tutti i passaggi sia tecnici che burocratici per la realizzazione di un’appostamento fisso.

Il convegno e' terminato con l'auspicio di mettere in pratica le tante idee emerse durante il convegno in modo tale da poter dimostrare all'opinione pubblica la capacità da parte del mondo venatorio nella gestione delle risorse naturali.



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