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Visita alla RC e giro per i chiari di Cervia
Questo piccolo raduno di Anatidi.it ci ha permesso di conoscere una azienda famosissima nel mondo venatorio, ma che forse non pensavamo fosse una realta’ industriale cosi’ all’avanguardia.

Sto parlando della RC, la Romagna Caccia, la fabbrica di Forlì dove vengono prodotte cartucce da tiro e caccia validissime. Credo che ogni cacciatore abbia provato queste cartucce, o ne abbia sentito parlare, e quindi vedere dove e come vengono prodotte e’ sicuramente una piacevole esperienza, che inoltre ha portato tutti noi ad essere fieri che una azienda italiana sia cosi’ conosciuta in tutto il mondo.






Pensate solo che la RC esporta cartucce, prevalentemente da tiro, in oltre 80 paesi al mondo, e nelle ultime olimpiadi tiratori con la RC hanno conquistato ben 5 medaglie.
Noi chiaramente eravamo piu’ interessati alle cartucce da caccia, in particolare dai nuovi prodotti no toxic per utilizzarli nelle zone umide.

Il titolare della RC, il gentilissimo e cordiale Paolo Socci, ci ha fatto vedere la catena produttiva dove viene realizzata la Camouflage HYPERFAST una nuova cartuccia di acciaio che ha delle prestazioni impressionanti, oltretutto alcuni amici presenti ci hanno confermato la validita’ di questa nuova cartuccia avendola usata abbondantemente lo scorso anno. I bambini presenti, e non solo anche i grandi erano molto attenti, sono stati entusiasti nel seguire il bossolo da dove viene inserito nella catena di produzione fino all’impacchettamento del cartone.

A me e' piaciuto tanto l’ambiente lavorativo all’interno dello stabilimento, si percepiva una grande professionalità ma con un "clima" famigliare così come hanno voluto fortemente i titolari della RC che ci hanno proprio ribadito questo concetto sottolineando il fatto che nell’azienda lavorano tutti romagnoli, con cui si conoscono da decenni.
Quindi veramente un grazie a Paolo Socci ed a tutti i suoi collaboratori che ci hanno permesso la visita ed una conoscenza ancora più approfondita delle eccezionali cartucce RC.

La due giorni in romagna e’ proseguita la sera a Cervia a cena con tanti amici cacciatori nel ristorante La Locanda dei Salinari dell’amico Gianni che ci ha ospitato nel suo locale e dove ci ha dato nuovamente dimostrazione delle sue qualita’ di chef! Naturalmente durante la cena l’argomento principale sono state le anatre, i chiari, le belle cacciate ma anche tante nuove idee che ci vedranno impegnati nei prossimi mesi come sito Anatidi.it.

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Gli appostamenti di Gianni e Filippo


La mattina successiva ho avuto il piacere di vedere i chiari da caccia di Gianni e Filippo e constatare nuovamente come io viva in una realta’ ambientale ormai compromessa a tutti gli effetti, me ne rendo conto tutte le volte che mi allontano dal Lazio!
Insomma, una due giorni molto molto bella, interessante e piacevole che mi ha permesso di incontrare vecchi amici e conoscerne di nuovi.
Ormai la famiglia di Anatidi.it è sempre piu’ numerosa e questo grazie a tutti voi
Per Anatidi.it - Paolo Bocchini

Riferimenti:

RC EXIMPORT Srl
Via Tassinara, 5
47122 Forlì (FC), ITALY
web: http://www.rc-cartridges.com/
mail: info@rc-cartridges.com

Locanda dei Salinari
Via 20 Settembre, 67
48015 Cervia (RA)
tel: 0544 971133


I commenti dei partecipanti:

Ottima esperienza mi fa molto piacere che la visita all RC sia stata positiva.
Ottima occasione per incontrare persone e Cacciatori con cui scambiaarsi idee e opinioni grazie grazie sopratutto a Paolo Bocchini che è riuscito a far venire gente non solo della zona ma anche da Veneto, Lazio e Marche.
Gianni – Locanda dei Salinari


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Al ristorante "Locanda dei Salinari"


In merito alla visita fatta alla RC Venerdì scorso posso solo dire di aver visitato una bellissima realtà produttiva industriale internazionale del made in Italy fondata e gestita ancora a livello familiare.
Il Presidente Paolo Socci persona splendida e alla mano, non di meno suo padre il fondatore, ci ha/hanno guidati all’interno della azienda mostrandoci le linee produttive con accorgimenti e lavorazioni a dir poco fantastiche per l’ingegno e la cura che ci mettono nel produrre cartucce da caccia e da tiro.
Un punto importante sono i controlli che fanno nei pesi e nei lotti, sia del piombo che della polvere, valutando ogni lotto di produzione in base al tipo di polvere usata, al tipo di cartuccia caccia/tiro e alla destinazione finale delle cartucce, se vengono vendute in paesi freddi o caldi modificandole di volta in volta a seconda del paese di destinazione.
Clicca per ingrandire la foto Questo fa si che chi le utilizza abbia sempre e comunque una resa balistica controllata e certificata.
Aver visto la placca di prova, il banco prova e la meticolosità con cui vengono presi i dati delle varie prove e la passione che ci mette il responsabile, Cristian, le domande che abbiamo fatto e le risposte che abbiamo avuto fa si che, io già le sparo le RC, chi le usa compri un prodotto valido sotto tutti i punti di vista.
Grazie a Gianni, locanda dei Salinari per aver organizzato, mi dispiace solo non aver potuto usare forchetta e coltello seduto a tavola alla sera con tutti coloro che erano presenti.
Di nuovo un ringraziamento a Paolo Socci per i gadget (cartucce, cappellino e libro) che gentilmente a voluto regalare a tutti noi presenti.
Alberto Manente


Ciao a tutti,
volevo anche spendere alcune parole sulla visita allo stabilimento RC: devo dire che sono rimasto affascinato dall'impianto e dalla meccanizzazione della catena produttiva, che è in grado di sfornare 500.000 cartucce al giorno.
Non ho pensato a portarmi qualche cartuccetta da me confezionata per approfittare del banco di prova, beh magari la prossima volta anche perchè non immaginavo di conoscere una persona gentile simpatica e comunicativa come Paolo Socci, il titolare dello stabilimento che ci ha accompagnato personalmente negli impianti descrivendoci il funzionamento della catena produttiva presentandoci via via i dipendenti e le persone di famiglia che ci lavorano, non ultimo il padre che lo ha preceduto nella direzione dell'azienda, persona squisita e schietta.

Mi ha fatto molto piacere portare le figlie che non si sono risparmiate sulle domande per capire il funzionamento delle macchine cogliendo il lato divertente dell'impacchettamento con le cartucce contrapposte.
Voglio ringraziare di cuore chi ha reso possibile questa visita esaudendo una curiosità che ho sempre avuto sugli impianti di caricamento, ma anche poter conoscere persone appassionate che rendono possibile una delle eccellenze italiane nel mondo.

Si sa che di quale che sia la natura dei raduni.....sempre con le gambe sotto al tavolo si va a finire, e che tavoli!!!
Abbiamo chiuso la giornata con una cena fantastica a base di pesce e crostacei divinamente preparati!
Il sabato ho portato le figlie a Mirabilandia dove, (alla veneranda di 48 anni) mi sono divertito come un ragazzino, Ma questa è un'altra storia.
Grazie ancora a tutti e soprattutto a Paolo Socci per averci accolto così amichevolmente.
Ciao a tutti
Fabio Felici


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In giro per i vari reparti della RC


Paolo eccomi, e' stata una settimana intensa, ma ora la fiera di Macerata e' alle spalle.
Con l'amico Loris Dal Maistro e Claudio Tombetti ci siamo tanto divertiti.
Desideravo conoscerti e l'evento di Forlì organizzato dall'amico Gianni e' stata l'occasione giusta. Condivido tutto quanto da Te scritto. Il mio parere è positivismo riguardo la visita alla RC e l'entusiasmo espresso dal Presidente Paolo Socci.
Ottima la cena e' bello il gruppo, un saluto a tutti gli AMICI presenti ed un Arrivederci a presto
Gian Carlo Giovannini


Aggiungo il mio apprezzamento a quello già ampiamente espresso da altri partecipanti alla visita.
Per non ripetere le stesse cose vorrei fare una riflessione su un particolare che, come caricatore, mi ha colpito.
Sulle schede di produzione dei vari tipi di cartucce ho visto dosi che finivano con, 22, 37, così ho chiesto al tecnico balistico le ragioni di tanto dettaglio.
Normalmente, soprattutto a livello industriale, ho sempre visto cifre tonde, arrotondate per eccesso o per difetto.
Clicca per ingrandire la foto Mi ha spiegato che essendo la tolleranza delle macchine di 0,01, le cifre così dettagliate erano conseguenza di due fattori.
Uno delle prove a banco del nuovo lotto per compensare le variazioni dovute ai componenti, soprattutto le polveri che hanno, da un lotto all'altro una discreta variabilità, al fine di ottenere comunque una cartuccia con le prestazioni previste.
Due: in alcuni casi piccoli aggiustamenti fatti per tener conto del clima particolare della nazione dove verranno utilizzate.
Oltre ai vari controlli automatici sul processo, ogni 400 cartucce una viene controllata in modo che se qualcosa sulla linea non funziona correttamente il problema rimane circoscritto alle 400 cartucce che vengono eliminate dalla produzione.
Interessanti anche i controlli sul peso utilizzati per controllare i cartoni dopo l'imballo.
Sono piccoli particolari che la dicono lunga su come si lavora in RC.
Un ringraziamento a tutto lo staff che ha avuto la pazienza di accompagnarci.
Carlo Scotto



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