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Il tiro a fermo nella caccia agli acquatici di Carlo Strangio
Da sempre non amo sparare gli animali posati fra gli stampi.

Quando capita, la "padella" è quasi certa. Cogliere l'istante giusto, quando l'animale arriva o quando si invola, da senso alla sfida.

Ha ragione, il mio amico Renato Costantino, maestro di caccia ai becchi piatti, e' la qualità del gesto venatorio che conta. Solo con questo presupposto possiamo sperare di continuare ad ascoltare, mentre è ancora buio, il nostro cuore che batte forte perche' "cantau u germanu".

La qualità, nel nostro esistere, deve essere ricercata nella sfera dell'emozionalità. Li risiedono gli aspetti piu antichi e piu' veri della nostra personalità, la passione per la caccia è fra questi; non si puo spiegare, a chi non condivide questa passione, il perche "vai a caccia".....è possibile razionalizzare l' amore?

Brevi riflessioni, in una stagione di caccia ricca solo di speranze e di delusioni. Maledetto libeccio!

Un caro saluto a tutti.

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