Da sempre non amo sparare gli animali posati fra gli stampi.
Quando capita, la "padella" è quasi certa. Cogliere l'istante giusto, quando
l'animale arriva o quando si invola, da senso alla sfida.
Ha ragione, il mio amico Renato Costantino, maestro di caccia ai becchi piatti, e'
la qualità del gesto venatorio che conta. Solo con questo presupposto possiamo
sperare di continuare ad ascoltare, mentre è ancora buio, il nostro cuore che
batte forte perche' "cantau u germanu".
La qualità, nel nostro esistere, deve essere ricercata nella sfera
dell'emozionalità. Li risiedono gli aspetti piu antichi e piu' veri della nostra
personalità, la passione per la caccia è fra questi; non si puo spiegare, a chi
non condivide questa passione, il perche "vai a caccia".....è possibile
razionalizzare l' amore?
Brevi riflessioni, in una stagione di caccia ricca solo di speranze e di
delusioni. Maledetto libeccio!
Un caro saluto a tutti.
|