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Il tiro a fermo nella caccia agli acquatici di Stefano Bertolini
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Premetto che l'argomento è tra i più delicati da affrontare e forse
quello più diffuso tra noi inguaribili praticanti della caccia agli
acquatici.
Da noi nel Salento la maggiore preoccupazione prima di una battuta
di caccia agli acquatici è quella di verificare la presenza di qualche
nuovo cacciatore perchè e' un imperativo far posare le anatre sui bacini.
Chi osa violare questa regola viene "automaticamente escluso".
Ho letto che il tiro a volo è addirittura più bello e più sportivo
rispetto al tiro a fermo!!!
Signori non conosco i tipi di bacini, fiumi, risaie o paludi che
frequentate, ma la mia esperienza mi fa affermare ,senza ombra di dubbio,
ripeto è la mia personale esperienza, che il tiro a fermo, al di là delle
emozioni già descritte è quello più sportivo perchè consente maggiori
probabilità ad un'anatra di andar via ed è più bello perchè è più
imprevedibile.
Chi può prevedere dove le anatre andranno a posarsi? E considerando
le varie condizioni metereologiche, a sparare al volo sarebbero favorite
solo ed esclusivamente le postazioni "di entrata", mentre lasciando posare
le anatre è anche più sportivo nei confronti degli amici presenti sul bacino,
evitando dei noiosi battibecchi.
Certamente è una questione molto interessante, soprattutto durante una bella
cena fra amici, bagnata da un eccellente rosso, con le mogli a casa e giù
gli sfottò: "tu spari al volo perchè non sai controllare le emozioni".
No non e' vero!
Tu spari a fermo perchè non sai sparare al volo e cosi via.
Forse non sarebbe una cattiva idea quella di convocare una fantastica
cena dove ognuno potrebbe presentare il proprio punto di vista. NON
DIMENTICATE IL VINO (ROSSO OVVIAMENTE).
Rispettando le altrui opinioni vi invio cordiali saluti.
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