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Il tiro a fermo nella caccia agli acquatici di Renato Costantino
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La mia personale preferenza di NON sparare a fermo sul selvatico
posato non è solo una questione di etica, ma anche di buon senso: che
soddisfazione si può avere a fucilare una povera anatra credulona in
mezzo agli stampi?
Le soddisfazioni maggiori,come ben sappiamo noi cacciatori malati di questa
caccia, vengono da tutti gli atti che precedono l'abbattimento, dalla
preparazione del sito, all'accuratezza della "stampata", alla capacità
di interpretare le intenzioni dei selvatici in quel periodo o quella
giornata particolare, alla capacità di allettarli con richiami sommessi
che solo il mio amico Gianni riesce a riprodurre, ecc.ecc.
I miei amici mi conoscono: io mi incazzo solo quando l'azione di caccia
non è perfetta. Il carniere è relativo, certo testimonia la bontà di una
bella giornata ad acquatici, ma non deve costituire il nostro fine.
Lasciamo le "nostre" anatre posate in mezzo agli stampi e godiamo della
loro bellezza e della nostra capacità di averele convinte a venire a farci
visita; quando sarà il momento di sparare, alziamoci in piedi e...aspettiamo!
Il tiro a volo è sempre più bello e, se qualcuna va via, pazienza:
nessuno può toglierci le nostre emozioni!!!
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