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Il tiro a fermo nella caccia agli acquatici di Andrea Del Ry
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L'argomento in discussione è molto interessante e dibattuto.
Ritengo però che la discussione sull'argomento trovi la sua origine fra la qualifica
delle persone che instaurano tale discussione; vale a dire che, secondo il mio parere,
la discussione nasce fra un cacciatore di acquatici e un NON cacciatore di acquatici.
Per i duckhunter la discussione non si pone nemmeno. Noi cacciamo da capanno temporaneo
su un barchino con relativa paratella, tesa di circa 70/80 stampe, richiami vivi e
volantini; quando cacciamo siamo normalmente in due ma delle volte anche in tre.
Come è già stato osservato , quando sulla tesa cura una coppia o al massimo tre becchi
schiacci, se non danno segno di volersi mettere, il tiro (a volo) viene comandato
da Luciano; quando invece viene avvistato un branchetto di uccelli, fuori i volantini,
richiami a bocca...e chi più ne ha, più ne metta.
Solo un cacciatore di acquatici può comprendere la meraviglia dello spettacolo che da
un branco di 10/15 moriglioni che decidono di "alettare", chiudere le ali, abbassare
il carrello e...splash...tutti messi.
Solo un cacciatore di acquatici può stare ad osservare per decine di secondi le anatre
messe, che curiose, si aggirano tra le stampe, si avvicinano ai maschi di reale,
stando bene attenti se innalzano il collo guardinghe.
Si aspetta il momento ideale per lo sparo , con il cuore che trepida, stando bene
attenti a non fare il minimo rumore, stando immobili, con le anatre a 15-20 metri dal
barchino, celato solamente da una stoia di cannelle.
Al tre , comandato dal capo barca, il fuoco.....la ribattuta sugli animali
feriti...l'uscita dal capanno e la raccolta.
Quest'anno a dicembre abbiamo avvistato tre codoni (anatre rare da noi); hanno fatto
tre giri, a tiro sul capanno,...non abbiamo sparato...volevamo farle mettere e si sa
quanto sia diffidente il codone. Si sono messe a 70 metri dalla tesa e dopo 15/20
minuti, solamente il maschio è venuto a tiro, mentre le due femmine si tenevano
fuori tiro. Abbiamo aspettato ancora 5/6 minuti, poi abbiamo sparato al maschio...le
femmine fuggite.
Luciano, dall'ansia, mi stava stritolando un ginocchio con la mano....
Se avessimo sparato a volo molto probabilmente avremmo abbattutto tutti e tre i codoni,
ma sarebbe stato solamente un tiro a volo......l'emozione della caccia all'anatra
posata sull'acqua è stata impagabile, nonostante il carniere ridotto.
In conclusione ritengo che alle anatre alla tesa, si debba sparare a fermo, non solo
per una questione di carniere, che è secondario, quanto per vivere l'essenza stessa
di questa caccia: l'osservazione da vicino delle "nostre" anatre, che hanno creduto
al nostro gioco.
Chi sostenesse il contrario, secondo me, non conosce la "spiritualità" di questa forma
di caccia che è unica.
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